A tavola nelle feste

Dalla vigilia di Natale all'Epifania, le occasioni per festeggiare intorno a un tavolo ricco di cibi prelibati sono moltissime. Con il rischio di esagerare e mangiare più del dovuto. Ecco alcuni consigli per "superare" le feste rimanendo in forma.





Periodo natalizio ed eccessi alimentari: dalla vigilia di Natale ed anche prima, fino all'Epifania ma anche dopo, perché un po' i cibi avanzano sempre e sono anche appettibili. E ci sono poi tutte le altre festività durante l'anno: religiose, civili o familiari come compleanni o onomastici. Sono tutti momenti di convivialità, in quanto rappresentano l'occasione per riunirsi con parenti, amici o conoscenti, e ciò succede abitualmente intorno ad una tavola ricca di cibi invitanti ai quali difficilmente si può resistere. Bevande alcoliche, analcoliche ma ricche di zuccheri semplici, dolci ed eccessivo condimento delle pietanze sono le cause più frequenti dell'aumento dell'introito calorico e del successivo incremento ponderale.
Ad ogni modo, è possibile integrare il desiderio di convivialità con la necessità di un'alimentazione controllata seguendo un importante consiglio: MODERAZIONE. Questo si traduce nel seguire pochi ma utili accorgimenti, quali ad esempio: ridurre le porzioni, non fare il 'bis', limitare i condimenti, evitare di sgranocchiare dolciumi e frutta secca fuori pasto e limitare gli alcolici.
Per quanto riguarda il menu, i salumi rappresentano un valido antipasto, compatibile con un'alimentazione equilibrata anche durante le feste: apportano infatti un quantitativo elevato di aminoacidi essenziali facilmente assimilabili nonché utili per la costituzione dei tessuti, così come sono fonte di vitamine del gruppo B, che intervengono nelle reazioni di conversione dei macronutrienti in energia. È importante, visto che il pasto sarà composto da più portate, mantenere porzioni ridotte.
Un altro accorgimento riguarda la preparazione del primo piatto, che non deve per forza includere ingredienti ricchi in grassi per essere gustoso. È facile, ad esempio, preparare primi piatti sfiziosi ma leggeri a base di verdure. Alcuni suggerimenti? Il risotto non deve necessariamente essere mantecato con il burro, mentre può essere preparato con del brodo vegetale e condito con radicchio, verza, spinaci, carote e cipolla. È opportuno inoltre non eccedere con le quantità: 70g di pasta asciutta o riso, 90g di pasta fresca o 200 g di patate, rappresentano una porzione sufficiente per una persona adulta normopeso.
Ma sono i dolci gli alimenti di cui viene più aumentato il consumo durante i periodo di festa. Quindi, per coloro che hanno l'abitudine di consumarli anche a colazione, i nutrizionisti raccomandano di prestare attenzione alle porzioni, che si consigliano di circa 40 g per il pandore e di 50 g per il panettone.
Con questi accorgimenti, è possibile arrivare alla fine delle feste con il palato soddisfatto e il peso sotto controllo.

"Con la cottura si ha la perdita, oltre che del sale anche di una buona percentuale di grasso, tanto che 1 etto di Zampone Modena IGP o Cotechino Modena IGP cotto hanno soltanto 10 calorie in più di 1 etto di mozzarella".

"L'origine storica dello Zampone Modena IGP e del Cotechino Modena IGP risale agli inizi del XV secolo e la fama di questo prodotto è confermata da numerose testimonianze letterarie. Secondo alcuni storici sono stati gli abitanti di Mirandola, in provincia di Modena, ad iniziare nel 1511 a insaccare la carne prima nella cotenna poi nelle zampe del maiale, nel corso dell'assedio della città per mano delle truppe di Papa Giulio II".

"L'aderenza a schemi dietetici drastici quali l’alimentazione vegetariana o vegana durante l’adolescenza rende molto difficile la copertura di micronutrienti quali ferro, calcio e vitamina B12 e non trova giustificazioni scientifiche".

"Secondo uno studio realizzato dall'Oregon Research Institute, coloro che provano maggior piacere nel gustare un piatto hanno meno probabilità di ingrassare. Pubblicata su Science, la ricerca ha inoltre evidenziato che tali conclusioni sono vere soprattutto per le donne giovani. Se provare soddisfazione dal cibo aiuta a mantenere la linea ne deriva che, al contrario, una minore percezione del piacere ottenuto dal cibo espone i soggetti al rischio obesità".

Fonte: Il menu delle feste - da Salumi & Salute, Newsletter Scientifica d'Informazione Nutrizionale sui Salumi Italiani, numero 4, Dicembre 2008 - IVSI